Capelli e virilità, qual è la verità?

Calvo è bello? Per molti uomini perdere i capelli è una condanna e quasi un attacco alla propria virilità, anche se non mancano esempi di “machi” con la testa completamente rasata, da Bruce Willis a Vin Diesel. Cosa c’è di vero in questa credenza e cosa dice la scienza in proposito?

Si fa presto a dire sex symbol, in campo maschile! Per un Brad Pitt che vanta ancora una chioma fluente, o per un George Clooney che basa il suo fascino anche sul colore argenteo dei suoi capelli, ci sono anche i vari Bruce Willis, Jason Statham, Dwayne Johnson e Vin Diesel che invece hanno caratteristiche decisamente opposte, visto che sfoggiano tutti un cranio pelato, per dirla in termini brutali.

Calvo e macho. A Hollywood questi attori si sono conquistati una fama particolare anche grazie al loro look, che combina caratteristiche di virilità e machismo. E qui sorge la domanda: questi fattori li percepiamo “nonostante” l’assenza di capelli o proprio “grazie” alla calvizie? 

Rischi psicologici. Questo è uno dei dubbi che attanaglia da sempre gli uomini alle prese con la caduta dei capelli, un problema che non è mai vissuto in totale serenità, ma che genera sempre sensazioni complesse nella mente delle persone, e che non di rado degenera anche in stati di stress psicologico e mancata accettazione della nuova immagine di sé. Per la maggior parte degli uomini, infatti, vedere la testa che progressivamente si “svuota” di capelli è una vera e propria condanna, nonché indice dell’inevitabile passaggio del tempo, che in qualche modo porta via qualcosa di sé.

Caduta dei capelli. E se la moda e il cinema oggi non sembrano badare molto alla calvizie – a patto di essere appunto dei super machi come gli esempi citati – nella vita di tutti i giorni è molto più difficile convivere con quelle che sono delle vere e proprie patologie, come si legge sul portale di Hairclinic a proposito della descrizione della alopecia androgenetica nell’uomola principale causa della caduta di capelli nella popolazione maschile.

Gli aspetti positivi. Ma qual è il rapporto tra capelli e virilità, o meglio testosterone? Secondo un pensiero piuttosto diffuso, sarebbe proprio la presenza eccessiva dell’ormone maschile a provocare una caduta precoce dei capelli; questo spiegherebbe perché gli uomini calvi sono in genere considerati sexy e affascinanti. Oltre a questo, poi, si ritiene che gli uomini con cranio rasato abbiano una maggiore sicurezza di sé, mentre dal punto di vista estetico l’assenza dei capelli fa risaltare la simmetria di un viso o la particolarità di tratti come occhi e bocca.

Il rapporto con la fertilità. Fin qui abbiamo parlato di “credenze”, ma ora andiamo ad approfondire cosa dice al riguardo la scienza. Uno studio pubblicato sulla rivista specializzata Dermatologica Sinica ha infatti svelato delle notizie molto interessanti e, a ben vedere, poco rassicuranti per i “calvi“. I risultati della sperimentazione portata avanti dagli sperimentatori, infatti, ha evidenziato che la conta degli spermatozoi per gli uomini che hanno perso i capelli intorno ai 30 anni di età è nettamente inferiore alla media dei coetanei, fino al 60% in meno, rendendo perciò queste persone meno fertili.

I calvi meno fertili? Questa analisi insomma dimostra, da un lato, l’incidenza dei cambiamenti ormonali sulla perdita dei capelli, ma ribalta la classica prospettiva, approfondendo le ripercussioni negative anche sulla qualità del seme. Un fattore che sembra testimoniato anche da un’altra ricerca, riguardante il Regno Unito: qui, soltanto nel 2014, tre milioni e mezzo di uomini hanno lamentato una difficoltà a fecondare le rispettive partner; tra questi, uno su sette ha sofferto di alopecia androgenetica prima di compiere 40 anni, a riprova appunto di un collegamento tra questi due elementi.

 

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