Le fantasie nascoste delle donne mettono molta paura ai loro antagonisti uomini, perché?
In realtà gli psichiatri ritengono che le donne possono essere aggressive oltre ogni immaginazione quando si tratta di sessualità. Mentre fantasie dell’uomo sono prevedibili e volgari, una donna che nasconde una fantasia veramente selvaggia nel profondo del suo cuore, può essere instabile e sconvolgente. Ogni donna infondo, cova una sua perversione. Nel 90% dei casi queste fantasie coincidono con lo stupro o con atti di violenza. Scioccante, non è vero? Ma è un segreto covato di generazione in generazione.
Gli uomini possono trovare questo concetto totalmente falso nell’abito della donna moderna, indipendente e intraprendente, ma la natura è difficile da cambiare. Ecco alcune spiegazioni plausibili per questo pensiero violento.
Perché le donne hanno perversioni oscure?
La sessualità delle donne è stata tradizionalmente repressa dalla società. Mentre si è pensato come atto virile negli uomini, il dare sbocco ai loro desideri sessuali, le donne sono definite invece, delle poco di buono se fanno lo stesso. Di conseguenza le donne hanno imparato a reprimere i loro sentimenti in silenzio. Ma l’energia di questi sentimenti repressi si manifesta sotto forma di sogni che diano sfogo a scenari di violenza sessuale.
Purtroppo questo si ripercuote anche sui rapporti sentimentali, infatti, un uomo che usa comportamenti, non proprio corretti o che tradisce la propria donna o ancora, che la costringe ad avere rapporti sessuali nel modo in cui lui li desidera, non interessandosi del godimento della sua partner, quest’uomo otterrà la fedeltà completa della propria donna che lo seguirà ovunque come un cagnolino.
L’unica spiegazione di questo fenomeno è che ,quasi ogni donna ha un masochista nascosto dentro se. Queste donne godono nel provare dolore tanto quanto ne sono respinte. Vogliono essere forzate o piuttosto prese con la forza. L’umiliazione gli procura emozioni molto forti, che purtroppo, risultano non essere anormali. Quest’atteggiamento infatti può essere spiegato con la psicologia.
Le macchie di dolore e di piacere nel nostro cervello sono adiacenti; i nervi che trasportano gli stimoli sono in comune. Quindi non vi è in realtà che una differenza molto sottile, tra piacere e dolore. Non si sa mai con precisione quando il piacere diventa dolore e il dolore diventa piacere. Il punto più vitale di questa intera discussione è la differenza tra lo stupro reale e la percezione dello stupro. La maggior parte delle donne percepisce lo stupro in un modo molto romantico. Pensano che tutto andrà come hanno immaginato. Lei sa
rà presa con la forza e nel modo in cui le piace.
Quello che manca però è capire che lo stupro è una perdita totale di controllo. A differenza delle loro fantasie buie con il loro amante, uno stupro nella vita reale è un’esperienza profondamente devastante e che lascia lividi non solo sul corpo, ma anche nella mente e nel cuore. Le azioni durante lo stupro non possono essere controllate o modificate in base alla loro fantasia selvaggia. Lo stupro è un atto da condannare, una violenza che non va fatta. Le donne che lo desiderano dovrebbero avere più rispetto per se stesse e gli uomini che intendono praticarlo, dovrebbero rendersi conto che i loro desideri sono completamente squilibrati e non possono essere risolti da soli, ma c’è bisogno di uno psicologo che li aiuti a risolvere i propri conflitti interiori, che tendono a manifestarsi in atti compulsivi.
Molti psicologi sostengono quindi, in base a queste ricerche, che anche la donna moderna è stata mentalmente e finanziariamente liberata da questi fantasmi che la relegavano ad un oggetto in balia dei desideri altrui, ma l’antica memoria collettiva inconscia del desiderio di violenza è ancora nella sua mente.
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